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E' BOOM DEI RAVIOLI, DALLA CINA A NEW YORK, A MILANO E A CATANIA

Dopo i sushi-bar e i ramen-bar arriva il dim-sum: un vero rito, da non scambiare per volgari ravioli.

 I ravioli (dumplings) cinesi, di forme e cotture diverse, oggi spopolano in Italia e in tutta Europa. 
In Italia, la cucina orientale si è affermata per la prima volta nella seconda metà degli anni ’80, con l’apertura in tutto lo Stivale dei primi ristoranti cinesi.
Un piccolo boom, che ha da subito incuriosito per l’aspetto “orientale” dei locali (nonostante, chi sia stato in Cina, sa quanto i ristoranti cinesi italiani non siano che una blanda parodia degli originali) e per la proposta di piatti dai sentori esotici.
Dopo aver subito una prima inflessione, negli ultimi decenni la cucina cinese è tornata di moda per via di quell’ “internazionalizzazione” del cibo, se così vogliamo definirla, che ha introdotto sempre nuove portate alle abitudini del pubblico italiano.
Da un lato, la sempre maggiore diffusione di questi ristoranti o chioschi di street food nelle nostre città. Dall’altro il contributo di internet e, in particolare, dei social network quali vere e proprie “fabbriche di tendenze”.
Ultima moda è quella dei “Dim Sum”, i tradizionali ravioli al vapore cinesi, tornati alla ribalta dopo essere stati rivisitati in chiave del tutto moderna, investendo sulla qualità degli ingredienti.

Storia dei dim sum

Dim Sum vuol dire letteralmente “toccare il cuore”. Se c’è qualcosa che accomuna i cinesi agli italiani è la centralità del cibo. Che si parli di fine dining o street food, la cucina ha un ruolo fondamentale e racconta dinamiche relazionali, tradizioni e nuove tendenze

Spesso si ordinano pensando ai ravioli al vapore, ma quando si dice “dim sum” si parla di un insieme di piccoli piatti dolci e salati cotti nei tipici cestelli in bambù, bolliti, saltati, cotti in umido o in brodo (come i ravioli wanton). Dim sum non è quindi un piatto particolare, o un metodo di cottura, ma un modo di condividere uno spazio, una selezione di piatti e un tè. Questa tradizione culinaria unica nel suo genere è iniziata migliaia di anni fa lungo l’antica Via della seta, quando i viaggiatori si rifugiavano nelle tante case da te per rifocillarsi; i cantonesi hanno poi trasformato il rilassante Yum Cha (bere il tè) in un’esperienza festosa.

Orgoglio degli abitanti di Hong Kong, che iniziano a mangiare dim sum alle 5 di mattina, questa tradizione culinaria è apprezzata anche in altre province come il Sichuan, lo Hunan o la zona di Shanghai. Sono tante le variazioni locali, ma la preparazione richiede molto esperienza.

Le famiglie cinesi sono solite acquistare dim sum in occasioni speciali come ad esempio il capodanno cinese oppure la domenica, quando tradizionalmente ci si reca in visita presso le proprie famiglie.
Le persone in età avanzata sono solite consumare dim sum dopo aver eseguito gli esercizi mattutini e mentre leggono il giornale.

Precursori di questa cucina innovativa come quella dei dim sum a Catania, con il primo ristorante al sud Italia, da YOI – Food Attitude troverete una ricca scelta di dim sum, dai tradizionali ai gourmet che vi conquisterà il cuore.